Camino a bioetanolo: consigli per la scelta
Come scegliere il camino a bioetanolo più adatto per la propria casa. Informazioni su caratteristiche, vantaggi e svantaggi in una pratica guida all’acquisto
L’atmosfera calda e accogliente creata da un caminetto è difficilmente riproducibile in altra maniera… o forse no? Un camino a bioetanolo è una stufa a combustibile ecologico in grado di produrre calore come un vero e proprio focolare.
Può essere installato senza canna fumaria dunque è la soluzione perfetta per tutti coloro che hanno sempre desiderato un camino ma non vogliono intraprendere costosi lavori di ristrutturazione oppure abitano in condominio. Inoltre, il bioetanolo è un combustibile naturale più pratico e sicuro, che non produce fumi e polveri.
Prima di procedere all’acquisto di un biocamino è bene studiarne le caratteristiche. In commercio ne esistono diversi modelli e le differenze risiedono principalmente nella tipologia (da incasso, da appoggio, freestanding, da interni, da esterni), nelle dimensioni del bruciatore e conseguentemente nella durata di combustione, nella forma e nell’estetica.
Quindi prima di scegliere il camino a bioetanolo più adatto alle proprie esigenze è bene valutare l’area che si intende riscaldare e lo stile d’arredo in cui lo si inserirà.
A questo punto si potrà valutare il design dei prodotti, unitamente al budget a disposizione. Ecco 5 consigli utili.


5 consigli utili per scegliere il camino a bioetanolo


- Attenzione agli spazi
Come abbiamo accennato, quando si acquista un biocamino è bene decidere in anticipo dove posizionarlo.
In uno spazio ristretto la soluzione ideale potrebbe essere un camino da incasso: in questo modo si eviterà di ingombrare ulteriormente la stanza.
In alternativa, un’altra idea potrebbe essere quella di scegliere un camino freestanding dalle dimensioni contenute e che sia leggero, così da poterlo spostare a seconda delle necessità. - Occhio alla qualità
Anche nel caso dei caminetti a bioetanolo vale il discorso per cui migliore è la qualità, maggiore sarà la durata del prodotto acquistato.
Sicuramente è importante verificare che i materiali con cui è realizzato siano idonei e certificati.
Altresì il combustibile deve essere di buona qualità; si consiglia di sceglierne sempre uno di elevata purezza onde evitare l’usura precoce del bruciatore. - Non penalizzare l’estetica
Al giorno d’oggi i camini a bioetanolo sono dei veri e propri elementi di design che contribuiscono ad arredare l’ambiente in cui si trovano. Il loro stile può essere moderno, nordico, industriale o anche vintage.
La scelta è del tutto personale, l’importante è che il nuovo pezzo d’arredo si inserisca armonicamente nella stanza in cui verrà collocato. - Non dimenticare il combustibile
Come abbiamo visto, il costo di un camino a bioetanolo varia in funzione di tante varianti. Quello che grossomodo costa uguale dappertutto è il bioetanolo. In fase di acquisto vale la pena calcolare a quanto ammonterebbero i consumi di combustibile: si tenga presente che un 1L di bioetanolo brucia per circa 3 ore e un camino con bruciatore da 1,5 L può scaldare un ambiente di circa 20-25 mq. - E la manutenzione?
Tra i lati positivi di un camino a bioetanolo c’è che non necessita di alcuna manutenzione in quanto, a differenza di un normale caminetto, non produce cenere.
Per tenerlo sempre in ottime condizioni sarà sufficiente pulirlo con un panno umido per rimuovere le eventuali macchie nere causate dalle fiamme; per la pulizia del vetro, nella maggior parte dei casi si potrà usare un semplice detergente per vetri (verificare sempre le indicazioni del produttore).
Vantaggi e svantaggi


In molti aspetti un camino a bioetanolo è del tutto simile a quello tradizionale, ma ci sono alcune peculiarità che lo rendono diverso.
Innanzitutto, il bioetanolo non emette fumi tossici essendo prodotto dalla fermentazione di biomasse di origine vegetale quindi è un combustibile del tutto sostenibile.
Un altro grande vantaggio è l’aspetto della pulizia: senza fumi e polveri, il camino a bioetanolo è sempre pulito e non emana mai odori sgradevoli.
Ancora, non essendo fisso, a meno che non si scelga un modello da incasso, un biocamino è più versatile di un camino tradizionale e sarà possibile spostarlo in diversi punti della casa.
Infine, il funzionamento di un camino a bioetanolo è piuttosto semplice in quanto basterà inserire il combustibile nel bruciatore e avviare la combustione con un accendigas, piuttosto che farsi carico in casa di pesante e ingombrante legna da ardere.
Gli aspetti positivi sono davvero tanti, ma c’è anche qualche svantaggio.
Per prima cosa il bioetanolo è altamente infiammabile quindi va maneggiato con la massima cura. Ciò nonostante, il calore prodotto non è molto elevato e non sarà mai in grado di raggiungere i risultati di una camino a legna o una stufa.
Inoltre, secondo alcuni, data la grande quantità di vapore acqueo prodotto, quando un camino a bioetanolo è in funzione aumenta l’umidità dell’ambiente.